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Nei giorni scorsi il Consorzio ha avviato un percorso di sensibilizzazione e informazione con i dipendenti sul tema del tabagismo e dei suoi effetti sulla salute

Quando la responsabilità sociale di un’impresa non rimane solo uno slogan. Il Consorzio Casalasco del Pomodoro di questa impostazione etica ne ha fatto un pilastro aziendale. Non solo nei confronti del territorio e dei soci ma anche dei dipendenti. Una visione strategica che è concreta e quotidiana volontà di gestire e implementare al meglio e con convinzione una filosofia di vita sana e serena.

Per dare corpo a questa filosofia nei giorni scorsi, all’interno dell’azienda, è stato realizzato un corso di formazione e sensibilizzazione sul tema del fumo. Un’iniziativa nuova e positiva promossa e sostenuta anche dalla Regione Lombardia.

A illustrare i problemi e i danni alla salute correlati al fumo, sia attivo sia passivo, è stata Stefania Barbaglio dell’ASST di Cremona. L’evento non si è limitato alla relazione, ma ha coinvolto la partecipazione diretta dei dipendenti. Al termine dell’incontro sono state raccolte le adesioni per la creazione all’interno del Consorzio Casalasco di un gruppo che, sotto la guida di un operatore esperto del Sert di Casalmaggiore, inizierà un percorso finalizzato alla disassuefazione dal fumo.

Il corso è stato organizzato nell’ambito del programma WHP “Workplace Health Promotion” della Regione Lombardia per la promozione della salute sui luoghi di lavoro, a cui il Consorzio Casalasco ha aderito lo scorso anno. Questo programma si pone come obiettivo quello di aiutare il cambiamento organizzativo nei luoghi di lavoro. Il tutto per creare ambienti favorevoli all’adozione di stili di vita salutari incoraggiando al contempo la crescita personale, sulla base di un modello generale codificato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità “Healthy workplaces: a model for action”.

Le aziende che aderiscono s’impegnano ogni anno a realizzare buone pratiche in due aree tematiche tra quelle proposte. Il Consorzio Casalasco per il 2017 ha scelto quello del contrasto al fumo di tabacco e quello relativo alla promozione dell’attività fisica.

Nell’ambito delle attività iniziate nel 2016 ed in parte ancora in corso, i temi sono stati “promozione di un’alimentazione corretta” e “Contrasto all’alcool e alle altre dipendenze”. A Cremona nella sede dell’ATS Val Padana, nei giorni scorsi è avvenuta la cerimonia di premiazione delle imprese che hanno portato a termine il progetto. Tra queste c’era anche il Consorzio Casalasco del pomodoro che nell’occasione è stato accreditato come “Health promoting workplace”.

E sempre nel 2016 Consorzio Casalasco del Pomodoro aveva ottenuto, prima azienda alimentare a livello nazionale, la Certificazione Social Footprint, che permette di condividere con il consumatore finale tutte le informazioni relative agli impatti sociali del prodotto lungo tutta la filiera, dal campo al prodotto finito, nel rispetto dei valori di salute, legalità, relazioni durature, per un prodotto buono sotto ogni punto di vista.

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